Se n’è molto parlato in questi mesi di questa “innovazione tecnologica”, ma in cosa consiste la stampa 3D? Come funziona? Dove opera? Cosa potrebbe comportare?

Immaginate di svegliarvi una mattina d’inverno. Vi sedete per fare colazione e mentre state bevendo il vostro buon latte caldo, la tazza vi scivola dalle mani e cade a terra. Paahm!

Dopo aver raccolto i cocci e pulito il tutto.. vi accorgete che proprio quella tazza che avevate in mano non era poi così bella. Iniziate a viaggiare d’immaginazione e nella vostra mente inizia a prender forma la tazza dei vostri sogni, magari con un design particolare, più capiente, comoda, e con una maniglia – ma si dice maniglia?- che calzi al meglio la vostra mano.

Immaginate ora di alzarvi dal tavolo, andare verso la scrivania dove avete il vostro computer personale, lo accendete, e avviate un applicazione, realizzando proprio quella tazza che avevate in mente. Date il comando “Stampa in 3d” e la stampante tridimensionale inizierà il suo processo. Andate a farvi una doccia e al ritorno… ecco la tazza dei vostri sogni bella e pronta così come immaginata.

La cosa, già fattibile anche per noi comuni mortali, le macchine di stampa in 3d sono già in vendita, cambierà il nostro quotidiano, il nostro modo di fare acquisti per esempio, e con ogni probabilità costituirà una vera e propria Nuova rivoluzione industriale che promette di essere una delle più importanti e profonde della storia dell’uomo. Ma procediamo per gradi. Senza scendere troppo nei dettagli tecnici, la stampa 3d, è una nuova tecnologia sviluppata negli ultimi anni ed è entrata nel mercato a livello mondiale solo di recente. E’ l’evoluzione della stampa in 2d alla quale siamo abituati, quella che è nelle scrivanie di ogni casa o ufficio che sia, e che funziona a getto d’inchiostro o a laser per stampare sulla carta. Ed è proprio qui che sta la differenza! Mentre la stampa 2d si occupa di creare “documenti”, con la stampa 3d si possono creare “oggetti”.

Questa nuova tecnologia di stampa ci consente di creare oggetti tridimensionali partendo da un file di modellazione digitale sviluppato solitamente in CAD (programma usato comunemente nella progettazione industriale) o con scansioni tramite apparecchiature laser ad hoc. Una volta creato l’oggetto sul computer e dato il comando di stampa, questo viene sfornato attraverso la costruzione di strato su strato, quindi parliamo di tecnologia additiva che invece di scavare aggiunge materiale (ad es. resina liquida) in grado di aggregarsi per dare forma a una vera e propria materia solida.

Attualmente le stampanti possono lavorare un solo materiale alla volta e i materiali sono circa una decina e possono essere di diversa natura. Mentre all’inizio si lavorava soltanto sulla plastica, oggi si lavora anche su altri materiali come sabbie miscelate con resine, metallo, alluminio, acciaio inossidabile, titanio, vari materiali comprese argilla e ceramica.

Così come i computer e internet hanno cambiato il modo in cui viviamo, “virtualizzando” la fisica che ci circonda; la stampa 3d n’è il processo inverso, perché ci dà la possibilità di portare nel mondo reale gli oggetti virtuali.

E’ dunque una rivoluzione industriale quella a cui stiamo assistendo, dove al posto di costruire diversi macchinari con il fine di produrre molteplici “singoli” oggetti; stiamo invece imparando a produrre una sola macchina, capace di creare un infinità di “diversi” oggetti e con altissima precisione, rendendo possibili anche gli oggetti che fin’ora parevano impossibili, per soddisfare la nostra creatività e costruire quindi oggetti “unici” ritornando a una lavorazione artigianale che potrebbe restituire il giusto valore alle cose.

Tramite stampa sarà possibile produrre qualsiasi cosa: da accessori per la casa, ai giocattoli, agli strumenti musicali. Online sono già disponibili gli Store che vendono progetti già pronti per la stampa o, come nel caso di Ebay Exact (applicazione per smartphone disponibile solo negli USA per il momento) che consente di acquistare prodotti che l’utente può personalizzare secondo la propria creatività e che verranno spediti in 7-14 giorni gg (dipende dal processo di elaborazione) direttamente dagli Stampatori 3d fino a casa tua. Questo concetto, sta già prendendo piede ovunque e anche in diversi campi.

Nel campo della pasticceria, ad esempio, alcune aziende come Sugar Lab stanno già creando oggetti fatti di zucchero, mentre altre stampanti invece sono in grado di realizzare sculture di design fatte di cioccolato come la Chocolate Choc Creator e quindi “oggetti commestibili”. Basti pensare ai nuovi progetti sviluppati dalla NASA, che vedono nelle stampanti 3d una futura produzione di cibo da poter assumere durante i viaggi nello spazio, o come ha già ultimato in alcuni test, la costruzione di alcuni componenti per la realizzazione del motore di un razzo (non di cioccolato).

Nel campo dell’architettura, in Danimarca, con lo stesso processo hanno costruito Villa Asserbo: una casa realizzata completamente utilizzando materiali di compensato in simil-legno che punta all’eco sostenibilità… da prendere come esempio per la salvaguardia dell’ambiente in futuro.

Anche in medicina si inizia a muovere qualcosa; con la “creazione di protesi” altamente personalizzabili in base alle esigenze fisiche del paziente e che possono convivere all’interno del nostro organismo senza alterarlo, oltre ai tempi ridotti nel processo di creazione che potrebbero portare a salvare alcune vite.

Alcune di queste sopra descritte sono già realtà, altre sono ancora in fase di sviluppo, in continua crescita. Nell’ambito privato invece esperti nella progettazione in CAD si stanno avvicinando all’acquisto di stampanti 3d, ma queste, hanno ancora un grande punto debole: il prezzo, elevato.

Tuttavia secondo analisi di mercato, fra qualche decennio, le stampanti 3d rivestiranno un ruolo basilare nelle nostre giornate e nella nostra economia tanto da modificarle profondamente quanto e come il WEB in questi ultimo decennio.